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Il Mikkyo è la scienza della mente, ogni esperienza diretta in esso è considerata utile per la trasformazione spirituale, quindi và ad equilibrare tutti gli aspetti fisici e spirituali.

Così facendo crea un collegamento tra i due aspetti che si manifesta...
con la realizzazione del Vuoto assoluto riempito poi dalle esperienze meditative, durante le pratiche. (Il resto?... e mica vi dico tutto, al prossimo seminario il resto)

Ni Shin Ryu


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Diversi sono i periodi che si susseguono nell'evoluzione della Bujinkan:

Ninjutsu:

 

 

 

I primi vent'anni, dal ‘73 al ‘93, posero le basi per l'evoluzione di quest'arte.

In questo periodo i principi fondamentali venivano trasmessi attraverso il Ten Chi Jin Ryaku no Maki, che è una condensazione di tutti i concetti, i principi e le tecniche essenziali della nove scuole.

Il Ten (cielo) si occupa dell'insegnare tutti principi e le abilità tecniche per sviluppare un ottimo movimento del corpo (tai jutsu), ed in particolare, di acquisire uno speciale metodo di spostamento tipico della Bujinkan.

Il Chi (terra) si occupa di tecniche applicate al combattimento, quindi, metodi di fuga, proiezioni, blocchi, strangolamenti, controlli e vari metodi di calcio. Il Chi insegna gli aspetti biomeccanici delle applicazioni tecniche.

Il Jin (uomo)  è la fusione del Ten e del Chi, il quale utilizzando tecniche specifiche, prese da varie scuole, svela i principi fondamentali di quest'arte.

Il Ten Chi Jin è lo strumento fondamentale che serve a sbloccare il movimento naturale ed unico di ogni praticante di Budo. Inoltre prepara l'allievo a passare al livello successivo di evoluzione nella Bujinkan: il Ninpo Taijutsu.

Budo Taijutsu I:

I cinque anni che vanno dal ‘93 al ’97 sono stati scanditi da temi che riguardano l'uso delle armi, che in ordine cronologico sono: bo (bastone di 1.80) , yari (lancia), naginata (alabarda), biken (spada), jo(bastone di 90 cm.).

Spesso il “Soke” chiama la Bujinkan “Arte marziale della distanza” e questo periodo ne è testimone. Le armi  sono usate per imparare vari modi di utilizzo e a comprendere le distanze corrette in un combattimento.

Le armi aiutano anche a capire le varie distanze di combattimento (cinque),e rendono il praticante estremamente adattabile all'uso di qualsiasi tipo di strumento con forma simile a quelle studiate.

Il Budotaijutsu dei primi cinque anni ha posto le basi per gli altri cinque anni che vengono caratterizzati da principi per il combattimento con altrettanti temi.

Budo Taijutsu II:

È il periodo che va dal ‘98 al ’02 è costituito dallo studio delle scuole, ponendo particolare attenzione ai principi più che alle tecniche in esse contenute, e sono nel seguente ordine: Shinden Fudo Ryu Taihenjutsu, Kukishinden Ryu Dakentaijutsu, Koto ryu Koppojutsu, Gyokko Ryu Kosshijutsu, Takagi Yoshin Ryu Jutaijutsu.

Queste scuole sono le cinque colonne portanti del Taijutsu Bujinkan e danno completezza ed efficienza al sistema di combattimento. Ogni scuola ha contribuito, con suoi principi specifici, a rendere la Bujinkan di oggi un sistema molto sofisticato e vasto.

Questi anni (5+5) di Budo Taijutsu hanno portato l'arte nell'era del “Juppo Sessho”, che può essere considerata l'evoluzione massima di quest'arte.

"…I primi 10 anni di BudoTaijutsu, ci hanno permesso di passare al livello successivo,che non sarebbe stato altrimenti raggiungibile…”Soke M.Hatsumi.

Juppo Sessho:

E’ tradizionalmente il livello massimo in ogni scuola marziale, e riunisce in sé, l'essenza, le tecniche e le strategie dell'arte.

Questo periodo va dal ’03 al ’07.

I temi annuali racchiudevano concetti e strategie marziali di altissimo livello, ed utilizzavano il bagaglio tecnico acquisito negli anni precedenti, per trasmettere tali insegnamenti, che erano: ’03 San Jigen no Sekai, ’04 Yugen no Sekai,’05 Roppo kuji no biken,’06 Kasumi no ho,’07 Kuki Taisho.

Gli anni del Juppo Sessho culminano lasciando il posto alla nuova era del Ninpo Taijutsu.

Ninpo:

In questi ultimi anni, dal ‘08 ad ora, i temi sono stati legati ad un concetto di connessione naturale che si deve mantenere con tutto ciò che ci circonda: ’08 Menkyo Kaiden,’09 Saino Tamashi Utsuwa,’10 Rokkon Shojo.

 

Il Soke Masaaki Hatsumi ha inserito il sistema di graduazione nella Bujinkan dopo la sua fondazione. E non ha dato agli istruttori un curriculum predefinito per ogni livello, piuttosto ha risolto il problema con la frase: “Insegnate quello che io vi insegno, ed insegnate il Ten Chi Jin Ryaku no Maki”.
Quindi ogni istruttore, è stato investito della responsabilità di creare un curriculum per il proprio dojo, secondo il suo punto di vista. Hastumi Sensei ci insegna che il grado è un mezzo per aiutare alunni e istruttori a creare un struttura sulla quale crescere, e non è fine a se stesso, infatti spesso non è nemmeno una garanzia poiché il valore di un artista marziale non si misura dalla quantità di allievi che ha o da titoli onorifici che riceve, ma dal suo “Taijutsu”(movimento del corpo).

 


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